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Colesterolo e Infiammazione Cronica

Dott. Paolo Favretto - Dietologo Clinico
Dott. Paolo FAVRETTO
 15 Dicembre 2015

I danni del colesterolo sono amplificati se è in corso un'infiammazione cronica: per questo è importante nutrirsi correttamente.

La tradizionale distinzione tra colesterolo buono e colesterolo cattivo sembra non essere l'unico fattore in gioco per determinare la qualità della salute di una persona.

Si sta infatti facendo strada una nuova evidenza, basata sul fatto che, oltre ai valori del colesterolo circolante e della sua composizione (HDL contro LDL), si possa ritenere determinante la presenza di uno stato infiammatorio della parete arteriosa. In assenza di infiammazione, infatti, il colesterolo non si accumulerebbe sulla parete del vaso sanguigno causando malattie cardiache ed ictus poiché sarebbe libero di muoversi in tutto il corpo senza creare la placca che ostruisce i nostri vasi: è quindi l'infiammazione a causare l’accumulo di colesterolo.

Cos'è l'infiammazione cronica?

L'infiammazione è semplicemente una difesa naturale del corpo da un invasore estraneo, come tossine, batteri o virus: un processo perfetto per proteggere il corpo da questi invasori. Tuttavia, se esponiamo frequentemente il nostro corpo a danni da tossine o alimenti per i quali non siamo stati progettati, si verifica una condizione chiamata infiammazione cronica. Così, l'infiammazione cronica diventa nociva tanto quanto l'infiammazione acuta è utile, portando a malattie cardiache, ictus, diabete e obesità.

Alimentazione e infiammazione cronica

Quali cibi sono i maggiori colpevoli dell’infiammazione cronica? Molto semplicemente, ne sono responsabili il sovraccarico di carboidrati semplici e altamente trasformati (zucchero, farina e tutti i prodotti derivati) e l'eccessivo consumo di omega-6, oli vegetali come soia, mais e girasole, che si trovano in molti alimenti trasformati. I cibi che consumiamo danno origine nei nostri vasi a piccole ferite che si aggiungono a ferite, stimolando l'organismo a rispondere in modo continuo con l'infiammazione.

A peggiorare le cose, l'eccesso di peso provocato da questi alimenti crea cellule di grasso sovraccariche che, a loro volta, riversano grandi quantità di sostanze pro-infiammatorie, che vanno ad aggiungersi ai danni causati dalla presenza di zucchero nel sangue. Così, più consumiamo cibi preparati e trasformati, più agiamo sull'interruttore dell'infiammazione di giorno in giorno.

Gli alimenti che combattono l'infiammazione cronica

Le vecchie teorie sul colesterolo hanno portato alle diete senza grassi, o a basso contenuto di grassi, creando per contro cibi che stanno provocando un'epidemia di infiammazione.

Quello che dobbiamo fare è scegliere alimenti integrali, quelli “della nonna” e non solo quelli trasformati e lavorati che troviamo negli scaffali dei supermercati. Eliminando gli alimenti che provocano l’infiammazione e aggiungendo prodotti alimentari non lavorati, freschi e ricchi di sostanze nutritive essenziali, invertiremo il processo infiammatorio e i danni sulle nostre arterie.

Il test del DNA per conoscere il proprio corpo

Una novità importante che ci viene in aiuto è data dalle ultime scoperte in ambito genetico, in quanto è possibile effettuare vari test che ci possono far conoscere se i nostri apparati funzionano bene in tal senso o se dobbiamo “sostenerli” nel loro lavoro, sia per quello che riguarda il metabolismo del colesterolo, sia per valutare il corretto funzionamento dei nostri sistemi antiinfiammatori ed antiossidanti.

 

È questo quello che si dice fare vera prevenzione.


Per maggiori informazioni sulla corretta alimentazione per limitare i danni da infiammazione cronica, contatta il Dott. Favretto: paolo.favretto@medicinamoderna.tv

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