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Difetti della vista: in futuro si porteranno ancora gli occhiali?

Dott. Claudio Genisi - Oculista
Dott. Claudio GENISI
 23 Aprile 2022

Paziente sotto macchinario laser per correzione dei difetti della vista

Le tecniche chirurgiche per la cura dei difetti refrattivi permettono, in molti casi, di abbandonare l’uso di occhiali e lenti a contatto.

Da diversi anni leggiamo ovunque dell’opportunità di correggere i difetti visivi con varie tecnologie. Facciamo il punto della situazione ad oggi col Dott. Claudio Genisi.
 

Dottore, qual è il trend di crescita dei difetti visivi?

I difetti visivi, soprattutto la miopia, sono in aumento vertiginoso in tutto il mondo: si stima che entro 5 anni il 50% della popolazione mondiale avrà un difetto refrattivo come miopia, ipermetropia o astigmatismo.


Sono tutti correggibili con interventi chirurgici? Ci sono dei limiti di età?

È utile fare il punto sullo stato attuale dell’arte di queste possibilità, per avere un quadro il più possibile completo di quello che ci offre la tecnologia oggi. Perché è proprio grazie alla tecnologia, sempre più sofisticata, che si può affermare che quasi tutti i difetti refrattivi oggi sono correggibili.

In relazione all’età, si può intervenire a qualunque età, ovviamente per quanto riguarda le persone adulte.


Quali sono gli strumenti a disposizione dello specialista?

Sono due i grandi strumenti tecnologici che permettono di correggere una vastissima gamma di difetti refrattivi: i laser (ad Eccimeri e a Femtosecondi) e le lenti intraoculari.

I laser, con tecniche diverse (PRK, FEMTOLASIK e SMILE) permettono di correggere difetti di ogni tipo fino a circa 8 diottrie di entità: queste tecniche sono indolori e con una anestesia indotta da un semplice collirio. Gli interventi durano dai 5 ai 10 minuti e non necessitano di ricovero. Il recupero visivo è molto veloce ed il paziente può tornare ad una normale attività lavorativa in 2-3 giorni.


Come si procede nel caso invece di difetti più importanti?

Nel caso di difetti refrattivi di entità superiore, la tecnica utilizzata prevede l’inserimento di una piccolissima lentina all’interno dell’occhio, denominata ICL (lente intraoculare). Queste lenti permettono di correggere difetti fino a valori altissimi, addirittura sino a 18 diottrie.

Anche in questo caso l’intervento è in anestesia con un collirio e dura pochi minuti.


Esiste la possibilità di correggere un difetto visivo anche in persone mature o addirittura anziane?

Sì, la tecnologia oggi offre anche questa possibilità. In questi casi, si procede con la sostituzione del cristallino, la piccola lente naturale che abbiamo all’interno dell’occhio, con un'altra lente di materiale plastico flessibile (un cristallino artificiale denominato “premium”) che riesce a correggere persino la presbiopia, quel fastidioso difetto per cui ad una certa età siamo costretti ad usare gli occhiali per leggere.


In quali casi è consigliata la sostituzione del cristallino?

È indicata soprattutto per chi ha una cataratta o un inizio di tale patologia, tipico dell’età matura.

In conclusione, gli occhiali scompariranno? La risposta sembra ormai essere che gli occhiali nel tempo verranno usati da chi li vuole usare.

 

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