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Voglio eliminare gli occhiali: lenti a contatto o laser?

Dott. Claudio Genisi - Oculista
Dott. Claudio GENISI
 31 Dicembre 2020

Voglio eliminare gli occhiali: lenti a contatto o laser? - Dott. Claudio Genisi

L’esigenza di eliminare l’uso di un occhiale è diventata sempre più frequente, dovuta a motivazioni pratiche e/o estetiche

L’occhiale rappresenta un impedimento allo svolgimento di alcuni sport, soprattutto di contatto. Anche negli sport individuali una montatura d’occhiale tende a spostarsi, le lenti ad appannarsi, limita il campo visivo e rappresenta un potenziale pericolo in caso di traumi. Spesso, quindi, i pazienti ricorrono all’uso delle lenti a contatto. A queste motivazioni pratiche si aggiungono quelle estetiche, perché non tutte le persone riescono a “vedersi” con gli occhiali indossati e li percepiscono come un oggetto che altera la bellezza del viso, nonostante l’enorme scelta oggi disponibile sul mercato. Si tende quindi a ricorrere, spesso in età troppo giovane, all’uso di lenti a contatto.

Dottore, quanti e quali tipi di lenti a contatto esistono?
Ne esistono di vari tipi, rigide gas permeabili, morbide e sclerali. Queste lenti danno una buona visione e, negli ultimi anni, i materiali con cui sono costruite permettono un buon passaggio di ossigeno alla cornea su cui vengono applicate.

Presentano anche dei problemi?
Sì, perché non tutte le persone le sopportano per l’intera giornata. Possono inoltre causare complicanze talvolta gravi legate all’abuso di tali lenti o alla scarsa attenzione alle norme igieniche nella loro applicazione e conservazione, anche se non tutte le complicanze dipendono da un uso scorretto.

Quali possono essere le complicanze?
Infezioni tipiche da lenti a contatto, come l’infezione da Acantoamoeba e Pseudomonas, che si contraggono con il semplice contatto con l’acqua di una doccia o con le dita. Queste malattie gravi purtroppo rendono opaca una cornea in pochi giorni, e la quasi totalità dei pazienti che le contraggono sono portatori di lenti morbide, che possono provocare microlesioni alla superficie corneale (l’epitelio), creando un “passaggio” dei germi all’interno della cornea.

Esistono altri tipi di lente?
Sì, ultimamente vengono proposte anche lenti a contatto ad uso notturno, da portare durante il sonno, che modificano la curvatura corneale in maniera provvisoria e permettono una buona visione diurna. Vengono applicate alla sera prima di dormire e asportate al risveglio: questa tecnica si chiama ortocheratologia. L’effetto di tale applicazione svanisce ovviamente in pochi giorni se le lenti non vengono più applicate. 

L’ortocheratologia può essere applicata a tutti i pazienti?
È una pratica che pone ancora alcune perplessità, in quanto modifica la forma dell’epitelio corneale e quindi ha un effetto traumatico sullo stesso. Ad oggi ha un’indicazione in casi limitati ed in pazienti in cui non sia agibile l’applicazione di lenti a contatto ad uso diurno.

Quali difetti visivi correggere l’intervento chirurgico?
L’evoluzione delle tecniche e della strumentazione permette di correggere difetti di ogni tipo ed entità. Esistono due tipi principali di interventi: tramite l’uso del laser a Femtosecondi ed Eccimeri e tramite l’introduzione all’interno dell’occhio di particolari lenti microscopiche (ICL). L’entità ed il tipo di difetto indicano il tipo di intervento adatto. Tutti gli interventi sono ambulatoriali, si svolgono in pochissimi minuti in anestesia con gocce di collirio, sono praticamente indolori e permettono un recupero visivo nell’arco di una giornata. Le complicanze sono ormai rarissime e spesso risolvibili.


È quindi meglio indossare continuativamente le lenti a contatto o sottoporsi all’operazione?
La differenza sostanziale è che la lente non risolve il problema visivo ma rappresenta un tipo di correzione ottica, mentre l’intervento elimina o riduce drasticamente il difetto, presente all’atto dell’operazione, in modo permanente.

Come si può scegliere tra le due alternative?
La scelta dipende sostanzialmente dalle esigenze del paziente, dal numero di ore in cui porta le lenti a contatto e dalla presenza o meno di segni di danni dovuti all’uso stesso. La tecnologia odierna permette interventi con un altissimo indice di sicurezza e precisione per cui, nella maggioranza dei casi, appare molto più indicato effettuare un intervento che continuare a portare a vita una correzione con lenti a contatto.

C’è differenza tra i rischi rappresentati dalle lenti rispetto a quelli dell’operazione?
Sono ormai molto simili, con la differenza sostanziale che il rischio di un portatore di lenti a contatto è continuativo per tutti gli anni di uso, mentre quello di un intervento chirurgico è limitato ai pochi minuti dello svolgimento dello stesso e ad una corretta terapia post operatoria che preservi da infezioni. Inoltre, il portatore di lenti spesso li sottovaluta, ha una gestione poco attenta, non si sottopone a periodici controlli dal medico oculista, si limita a controlli superficiali ed acquista le lenti presso un semplice ottico, addirittura anche on-line senza un controllo da parte di un professionista!
 

È compito del medico oculista indicare al paziente quale sia l’intervento più indicato in relazione al difetto visivo e le eventuali controindicazioni.

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