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Il ricovero rapido nella chirurgia protesica di anca e ginocchio

Dott. Davide Ranaldo - Ortopedia e Traumatologia
Dott. Davide RANALDO
 21 Giugno 2020

Il ricovero rapido nella chirurgia protesica di anca e ginocchio - Dott. Davide Ranaldo

Approccio multifunzionale per gli interventi ortopedici

Con la terminologia Fast Track Surgey si indica l’approccio multinodale e multidisciplinare che si pone il fine di ridurre lo stress operatorio, il disagio per il paziente e la durata del ricovero ospedaliero.

Dottore, ci può spiegare cos’è il “ricovero rapido”?
Il percorso Fast Track nella chirurgia protesica dell’anca e del ginocchio permette la ripresa della funzionalità degli arti in tempi rapidi. La particolare gestione del paziente prima, durante e dopo l’intervento, riduce fortemente l’impatto clinico-chirurgico e il dolore post-operatorio con utilizzo dei L.I.A. (local infiltration analgesia) e agevola la mobilizzazione immediata post-chirurgica, che avviene entro 2-3 ore dall’intervento.

Com’è composto il team?
Il team di specialisti di Casa di Cura Villa Maria è composto da ortopedici, anestesisti, fisiatri, fisioterapisti ed infermieri.

In cosa consiste il pre-ricovero?
Prima dell'intervento il paziente viene sottoposto ad una serie di esami e di visite per definire le migliori modalità di cura. A tal scopo è necessario che il paziente abbia la relazione clinica del medico di famiglia e tutta la documentazione sanitaria relativa a patologie attuali ed a precedenti interventi chirurgici. Fondamentale è riferire le terapie farmacologiche in corso, eventuali allergie a farmaci, metalli e pregresse complicanze anestesiologiche. Verranno quindi spiegate le tecniche di anestesia abitualmente utilizzate e le modalità con le quali si prevede di trattare il dolore post operatorio.

Ci sono altre indicazioni da seguire?
Sì, le infermiere del reparto di ortopedia forniranno al paziente tutte le informazioni circa i documenti da produrre per formalizzare il ricovero e le disposizioni per la preparazione all'intervento chirurgico. Viene inoltre comunicata la data del ricovero, che avviene nel pomeriggio del giorno precedente l’intervento. Con il fast track, inoltre, non è più necessario applicare il catetere vescicale. La preparazione intestinale ed il digiuno sono limitati a poche ore prima dell'intervento.

Come avviene l’operazione?
Nel primo mattino il paziente è condotto in sala operatoria ed accolto dall'equipe anestesiologica, composta da un medico anestesista e da un’infermiera dedicata. L'anestesia viene eseguita secondo le modalità concordate tra il paziente e l'anestesista durante il prericovero (90% anestesie periferiche spinali e/o eperidurali ed eventuale sedazione, nella protesica di anca è anche possibile un’anestesia locale). AI termine dell'intervento è previsto un periodo di osservazione nella "Recovery Room" per il monitoraggio delle funzioni cardiorespiratorie e l'esecuzione dei controlli radiografico postoperatori.


Dopo cosa avviene?
Il personale medico e infermieristico accolgono il paziente al rientro in reparto e valutano eventuali criticità e la ripresa delle funzioni motorie e sensitive degli arti inferiori. Nel pomeriggio i fisioterapisti eseguono gli esercizi di mobilizzazione articolare e fanno camminare il paziente con un deambulatore antibrachiale. Nei giorni successivi (giorno 1 e 2 post operatori) si incrementano gli esercizi di recupero funzionale fino al raggiungimento dell'autonomia nella salita e discesa delle scale con l'ausilio delle stampelle canadesi e la simulazione entrata/uscita dall’autovettura.

Quando viene dimesso il paziente?
Il 2° o 3° giorno postoperatorio il paziente viene dimesso oppure è trasferito in un reparto di riabilitazione. In questa fase vengono pianificati i controlli radiologici e le visite ortopediche di controllo.

In cosa consiste la riabilitazione?
La riabilitazione prosegue in modo intensivo nei giorni successivi, con l’obiettivo di raggiungere un adeguato recupero operativo, tale da rendere il paziente autonomo nelle sue attività principali, come la cura della persona, la deambulazione, la capacità di salire e scendere le scale. Viene svolta presso il reparto riabilitativo, quando scelto dal paziente, o a domicilio con sedute fisioterapiche rivolgendosi a strutture limitrofe al domicilio del paziente stesso.
 

Dopo poche ora dall’intervento, il paziente è già in grado di camminare con l’ausilio di un deambulatore.

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