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Sport e fertilità: quali accorgimenti seguire?

Sport e fertilità: quali accorgimenti seguire?

Una regolare attività fisica aiuta nel caso di procreazione medicalmente assistita

Fondamentale per i medici che si occupano di procreazione medicalmente assistita (PMA) è trovare dei modi per migliorare i risultati delle tecniche impiegate. 


Quali sono gli accorgimenti che una coppia è bene segua nel caso voglia avere un bambino?

Per realizzare il desiderio di avere un figlio, a volte, si rende necessario cambiare stile di vita associato altresì ad una corretta alimentazione, in quanto sottopeso, sovrappeso ed obesità interferiscono negativamente con la fertilità.


È quindi consigliato fare sport?

L’attività fisica fa bene alla salute, ma diventa fondamentale nelle fasi della vita di una donna che programma una gravidanza. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per attività fisica si intende “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”. In questa definizione rientrano, quindi, non solo le attività sportive organizzate, ma anche semplici movimenti quotidiani come camminare, ballare, fare le scale, andare in bicicletta, giocare, fare giardinaggio e portare a termine lavori domestici quotidiani.

Qual è la frequenza con cui è opportuno fare attività fisica?

Ideale sarebbe eseguire attività fisica per almeno 30 minuti 4 o 5 volte la settimana.


Quali sono i benefici?

L’attività fisica promuove un miglioramento dello stato di salute generale grazie ad un cambiamento del bilancio energetico, che è a sua volta positivamente correlato col sistema riproduttivo. Un ruolo importante viene attribuito all'insulino sensibilità e ad un conseguente miglioramento dell’omeostasi del glucosio. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che la riduzione dell’insulino resistenza - a livello endometriale - modifica l'espressione delle proteine di membrana che permettono il trasporto del glucosio a livello endometriale, a cui è associata la riduzione sia della percentuale d’aborto che dei ripetuti fallimenti d’impianto (RIF) durante i cicli di PMA.


È quindi un elemento da valutare quando una coppia si presenta per la PMA?

Sì, ritengo sia molto utile, nella raccolta anamnestica delle coppie che si rivolgono ad un Centro PMA, valutare anche lo stato delle attività fisica personale, informando e suggerendo a donne fisicamente inattive un adeguato esercizio fisico, anche al fine di poter migliorare le possibilità di gravidanza sia spontanea che da riproduzione assistita, grazie ai benefici della riduzione dell’insulino-resistenza, ad un’ottimizzazione dell’indice di massa corporea (BMI) ed ai benefici secondari alla riduzione dello stress della vita quotidiana.

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