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Dieta chetogenica VLCKD a bassissimo contenuto calorico

Dieta chetogenica VLCKD a bassissimo contenuto calorico

Per il raggiungimento del peso senza intaccare la massa muscolare

Le diete VLCKD, ossia very low calories ketogenic diet (in italiano: diete a bassissime calorie o diete fortemente ipocaloriche chetogeniche), sono un modo di alimentarsi in condizione controllata con un introito calorico che va da 500 a 800 Kcal. Questo tipo di dieta permette il raggiungimento del peso desiderabile in tempi più brevi rispetto alle diete ipocaloriche tradizionali senza che venga compromessa la massa muscolare, che viene invece mantenuta tale mediante un apporto proteico adeguato.

L’apporto giornaliero di proteine è rigorosamente rapportato alle esigenze di ogni singolo individuo: non siamo dunque di fronte ad una dieta iperproteica ma normoproteica, con l’introduzione di proteine ad alto valore biologico. La dieta si basa su un meccanismo fondamentale presente nel ciclo di metabolizzazione e genesi energetica che è presente nel nostro corpo: la chetosi o chetogenesi.

La chetosi è il nostro "farmaco" brucia grassi che ci permette di sciogliere i nostri grassi, è uno stato particolare che induciamo nel nostro corpo con un’alimentazione controllata, sotto tutela medica, per far sì che al posto degli zuccheri, che introduciamo in maniera ridotta, vengano utilizzati come fonte di energia i nostri stessi grassi che funzioneranno da carburante per produrre energia.
La chetosi si riesce ad ottenere quando l’apporto glucidico non supera i 50 g al giorno. Questo provoca un abbassamento dell’insulina, mentre l’apporto esogeno di amminoacidi induce un aumento di glucagone che, per i loro effetti sul metabolismo lipidico, promuovono un’aumentata lipolisi dai tessuti adiposi. 


Chi può seguire questa dieta?

E’ principalmente consigliata a chi ha un BMI (indice di massa corporea) superiore a 30, ma può effettuarla anche chi è in sovrappeso (BMI tra 25 e 30 ) in presenza di altre patologie (ad es. diabete mellito tipo 2, ipertensione, crisi convulsive, ecc.) e vuole perdere peso superfluo in maniera particolarmente veloce.

Oggi i campi di applicazione sono molteplici: può essere usata per il trattamento di dislipidemie e della sindrome metabolica, ha un’utile applicazione nel ritorno al peso forma post gravidanza e nel pre-intervento di chirurgia bariatrica e per l’adiposità localizzata come la cellulite. E’ indicata in chi ha un peso eccessivo e ha problemi all’apparato locomotore, come dolori o artrosi di anca e ginocchio.
E’ indicata durante il climaterio, la menopausa infatti spesso induce un incontrollabile aumento del peso corporeo e post gravidanza se il peso residuo è eccessivo. Invece è assolutamente controindicata durante la gravidanza e l’allattamento, nei bambini e negli adolescenti in crescita, nei soggetti già malnutriti e in presenza di particolari condizioni cliniche.


E’ riconosciuta dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) che ha, già nel 2015, stabilito i requisiti che deve possedere una VLCD, sia per le quantità giornaliere delle proteine, dei carboidrati e dei lipidi, che per i micronutrienti (EFSA Journal 2015;13(1):3957). Anche per questo motivo sono stati stilati dei protocolli dietetici, che è opportuno vengano seguiti sotto l'attenta supervisione medica, durante tutte le fasi della dieta, nella quale il “fai da te” è assolutamente sconsigliato.

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