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Estetica del volto: Seffiller, la terapia rigenerativa del volto

Estetica del volto: Seffiller, la terapia rigenerativa del volto

Una nuova metodica ambulatoriale nata per l’utilizzo proprio in medicina estetica, in uno di quei trattamenti solitamente indicati come “da pausa pranzo”

Un interessante studio effettuato su foto scattate negli anni ha appurato che nel processo di invecchiamento
del viso il maggior imputato è la perdita dei volumi.
A seguire consideriamo l’invecchiamento della pelle e la ptosi dei tessuti.
Filler e fili di sospensione ci aiutano per migliorare i volumi e a sollevare le parti cadenti dei tessuti.
Tra le molte tecniche per il ringiovanimento del volto in medicina estetica sta prendendo sempre più piede la “Seffiller”, una novità assoluta in questo campo, che promette di far parlare molto di sè anche in altre branche della medicina.
Oggi approfondiamo con il Dottor Viezzoli questa metodica per capire il suo funzionamento e i suoi benefici.
 

Dottor Viezzoli, possiamo dire che è finita l’era dell’acido ialuronico?

Assolutamente no: l’acido ialuronico è stato, e lo sarà ancora per parecchio tempo, la molecola base per i nostri trattamenti di medicina estetica. Sicuro, versatile, efficace e comodo viene utilizzato sia come filler, per il ripristino dei volumi, sia come rivitalizzante per il miglioramento della texture cutanea, dell’idratazione e la prevenzione generale dell’invecchiamento

 

Quali sono dunque le novità?

Si sono superate delle nuove frontiere nel campo dell’invecchiamento.
Stiamo parlando delle plurinominate CELLULE STAMINALI, delle cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi attraverso un processo denominato differenziazione cellulare. Le cellule staminali possono essere prelevate da diverse fonti come il cordone ombelicale, il sacco amniotico, il sangue, il midollo osseo, la placenta, la polpa dentale e i tessuti adiposi. Le ultime ricerche dimostrano che proprio nel grasso sono depositate in maggior concentrazione e che, rispetto al midollo osseo, queste subiscono meno una riduzione delle funzionalità con il passare degli anni. Parliamo del SVF (Stromal Vascolar Fraction) ricco di cellule quali  periciti, pre adipociti, cellule andoteliali, cellule ematopoietiche e ADSCs (Adipose Derived Stem Cells).

 

Quindi la tecnica Seffiller lavora su l’autoinnesto di tessuto?

Esattamente, prevede, in anestesia locale, di prelevare le cellule dello “Stromal Vascular Fraction” dalla zona donatrice, che è la paziente stessa: pancia, fianchi, coulotte de cheval, interno ginocchio o interno coscia. Dopo un accurato lavaggio, vengono impiantate con la tecnica del soft restoration, ovvero con una micro canula nel viso, collo, decoltè o mani.
È possibile anche fare un “blend” con dell’acido ialuronico per avere un’azione idratante. Il tutto avviene in regime ambulatoriale e con immediato reintegro nelle proprie attività.
Nei mesi successivi le cellule impiantate rinnoveranno la zona interessata contribuendo a mantenere “giovane”, negli anni, la pelle. 
La terapia rigenerativa grazie all’innesto delle cellule staminali presenti nel proprio tessuto sottocutaneo (ADSCs) permette di ringiovanire il tessuto e ridonare tono, turgore e lucentezza alla pelle. 


 

Tutte le pazienti possono sottoporsi a questo trattamento?

Gli effetti collaterali sono rari e sono gli stessi degli altri trattamenti ambulatoriali propri della medicina estetica. Dopo l’iniezione si potranno verificare: arrossamento della pelle, ecchimosi e gonfiore. Nel giro di poco tempo tutti si risolveranno ma si avrà bisogno di almeno 3 giorni, prima di vederli scomparire dal collo e dal décolleté dove la pelle è più sottile e almeno una settimana se compaiono delle ecchimosi.
Le controindicazioni?  Le solite:  gravidanza e allattamento, stati infiammatori e infettivi della cute, l’assunzione di anticoagulanti, malattie autoimmuni, herpes in atto, malattie oncologiche, emofilia e altre malattie emorragiche.

 

È possibile fare più sedute o combinazioni di trattamenti diversi?

Il protocollo prevede un secondo impianto a 6-12 mesi e non preclude nel frattempo altri trattamenti di medicina estetica quali filler, tossina botulinica, fili, laser resurfacing dei quali, anzi, ne amplificherà e ne stabilizzerà i risultati.
L’associazione con la bio-rivitalizzazione con acido ialuronico è una corretta sinergia da applicare con un programma cadenzato nel tempo e da personalizzare a seconda dell’età e delle esigenze del paziente.
 

Dott. Fabrizio Viezzoli Dott. Fabrizio Viezzoli
Dott.

Fabrizio Viezzoli

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