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Come trattare angiomi, nei, smagliature e cicatrici su viso e corpo? Con il laser dermatologico!

Come trattare angiomi, nei, smagliature e cicatrici su viso e corpo? Con il laser dermatologico!

I trattamenti laser rappresentano la soluzione a diversi problemi della pelle

Il laser è uno strumento efficace, sicuro e molto preciso tale da dare risultati importanti in termini qualitativi, sempre se utilizzato da medici specialisti e ben addestrati nel loro utilizzo.
 

Perché il laser deve essere utilizzato solo da medici specialisti?

Perché occorre non solo la capacità di padroneggiare lo strumento con precisione, ma anche la conoscenza dei parametri più appropriati per quel tipo di pelle e per ottenere quel risultato, utilizzando sapientemente varie apparecchiature con caratteristiche fisiche e parametri diversi.
 

Prima di sottoporsi al laser, è bene fare altre visite specialistiche?

È fondamentale la corretta diagnosi della neoformazione e, se necessaria, l’integrazione delle capacità professionali di altri specialisti. Dermatologo e laserista lavorano in sinergia per proporre al paziente un percorso terapeutico ottimale. Se a questo ci aggiungiamo anche il chirurgo per quelle neoformazioni che necessitano di escissione chirurgica e diagnosi istologia, chiudiamo il cerchio con il massimo della efficenza e sicurezza. Ci sono infatti neoformazioni che, per caratteristiche istologiche, necessitano di un approccio con diatermocoagulazione e/o crioterapia piuttosto che dell’intervento chirurgico.
 

Quali sono i casi in cui si impiega il laser?

Il laser trova applicazione non solo nella coagulazione del singolo inestetismo ma, a volte, si associa un’azione di stimolazione biologica del tessuto trattato come avviene, ad esempio, per il ringiovanimento cutaneo del laser a CO2 frazionato. Nel primo caso invece il meccanismo di azione sfrutta la fototermolisi selettiva, meccanismo di azione che si manifesta nei tessuti biologici per effetto di un diverso assorbimento della luce a diverse lunghezze d’onda: è questo il caso di un laser ND-Yag su un fibroma o un nevo verrucoso, piuttosto che di un laser ad erbium per una cheratosi o di un q-swicced per una lentigo solare.
 

Può farci qualche esempio di impiego clinico?

Ne sono esempi l’asportazione di capillari, angiomi e spider nevi, cicatrici da acne e post traumatiche, smagliature, il fotoinvecchiamento e il cronoinvecchiamento, le macchie della pelle, tatuaggi e trucco permanente, nevi dermici, nevi verrucosi, cheratosi, fibromi penduli e xantelasmi.

Sono trattamenti dolorosi?

Dopo qualsiasi trattamento si verificheranno dolore temporaneo, arrossamento e gonfiore accompagnato spesso da crosticine, peraltro di breve durata, che lasceranno poi il posto ad una pelle nuova e rinnovata. Si ricorre raramente ad una anestesia locale.
 

Quali accorgimenti bisogna seguire dopo iltrattamento?

La fase di guarigione va accompagnata dall’applicazione di una crema antibiotica e della corretta foto protezione solare. Tranne il ringiovanimento con il laser a CO2 o ad erbium, che necessitano di 7 giorni per una “restituito ad integrum” e quindi per il reinserimento nella vita sociale, tutti gli altri laser non necessitano di stop alla vita sociale e lavorativa.

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